Didascalia

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venerdì 11 agosto 2017

Batman:la maschera del Fantasma-La Recensione Onesta (Fumetti in Tv)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog con lo zainetto protonico sempre pronto.
Fra tutti i supereroi del mondo, Batman è fra quelli che conta più apparizioni sul grande schermo, in un mix di film con persone in carne ed ossa, ed exploit animati.
Oggi, parliamo proprio di uno di questi ultimi, avvenuto in un omento storico, dove il cavaliere oscuro stava avendo un vero e proprio rinascimento mediatico, figlio di una serie di grandi film in live action, e di una serie animata considerata ancora oggi un capolavoro del genere.
Riuscirà questa avventura sullo schermo d'argento a convincere i fan più sfegatati del cavaliere oscuro, o verrà dimenticata dalle sabbie del tempo? Per saperne di più, sapete che dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Io, sono già innamorato del logo. Poi, fate voi.


 Dati Tecnici ( 77 minuti)
 Film del 1993, sceneggiato da Alan Burnett (con qualche aiutino da parte di Martin Pasko, Micheal Reaves e Paul Dini), su regia di Eric Radomski e Bruce Timm, "La Maschera del Fantasma" è il primo lungometraggio animato dedicato al cavaliere oscuro, personaggio creato da Bill Finger e Bob Kane nel 1939.
Il film, commissionato dopo il successo planetario della prima stagione della serie animata realizzata dal team creativo sopracitato, verrà dapprima considerato come un episodio "lungo" della serie, da rilasciare direttamente su videocassetta, ma in seguito la Warner Bros deciderà di portarlo direttamente al cinema, ad un anno di distanza dal film live action "Batman: Returns".
 La trama del film è la seguente, a Gotham è arrivato un nuovo vigilante oscuro chiamato il Fantasma (Stacy Keach), che sembra ricordare Bruce Wayne/Batman (Kevin Controy), ma, al contrario dell'uomo pipistrello, questo maniaco uccide le sue vittime. La polizia si mette così sulle tracce dell'uomo pipistrello, che, aiutato dal fido maggiordomo Alfred (Efrem Zimbalist Jr), si trova però invischiato anche nel ritorno della sua vecchia fiamma, Andrea Beaumont (Dana Delaney). La nostra, figlia di un famoso criminale si era allontana da Gotham, ma ora che il Fantasma sembra star facendo fuori tutti i vecchi colleghi del padre, anche la nostra si trova nel mirino di due vigilanti, uno che forse la vuole eliminare, e qualcuno che per lei prova ancora qualcosa di più che una semplice amicizia. Nell'equazione poi entra anche il Joker (Mark Hamill), che nel passato era stato un piccolo criminale della gang inseguita dal Fantasma.
Che fine farà Bruce Wayne? Fermerà il criminale, o deciderà di crearsi una nuova vita con Andrea?
 Dal punto di vista del doppiaggio italiano, il film ha una particolarità. Lo studio che si occuperà del tutto, non sarà la Deneb Film, che aveva già curato la seria animata, bensì la S.A.S, Società Attori Sincronizzatori. Nel film quindi, i personaggi hanno una voce diversa rispetta a quella consacrata dai più, quindi no, Batman non è Marco Balzarotti. Una macchietta sulla carriera dell'attore che, probabilmente ha interpretato Batman per più tempo nella storia. Il doppiaggio è comunque di ottima qualità, riuscendo anche a giostrare alcune battute un pelo complesse. Le voci dei protagonisti sono dunque di:

Batman: Fabrizio Temperini (George Clooney in "ER")
Joker: Sergio di Giulio (Dan Akryod in "GhostBusters")
Alfred: Giulio Platone (Bradford Dillman in "Coraggio....Fatti ammazzare")
Andrea Beaumont: Roberta Pellini (Charlize Theron in "Fast & Furious 8")
Fantasma: Emilio Cappuccio (Bill Murray in "Grand Budapest Hotel")

Cosa c'è di buono
 Il film si svolge su due piani temporali diversi, il passato, dove Bruce non è ancora Batman, e il presente dove il nostro lotta contro il Fantasma. La regia delle due epoche, e i parallelismi che si vengono a creare, sono un qualcosa di magistrale, che ci regalano un film che in grado di raccontare due storie estremamente diverse, ma legate a doppio filo tanto da sembrare uguali.
Tutto il film risulta essere un raffinato giochi di specchi, dove ogni singolo personaggio riesce a trovare una sua controparte in un altro, in un gioco di ironia amara che ben si sposa con l'idea stessa di Batman.
L'animazione è fluida, ma più solida rispetto a quella della serie animata "classica", il che da al tutto una certa gravitas, non presente in tutti gli episodi del cartone. Il che lascia sorpresi, visto che in principio la pellicola non doveva essere portata al cinema. Oppure no, visto che la qualità della serie animata era davvero anni luce davanti a quasi tutto. Dipende da voi decidere.
Il personaggio "nuovo", della Beaumont, sebbene prenda a mani basse da numerosi archetipi di "fidanzate" dell'eroe, se la cava molto bene, e risulta un ottimo inserimento, anche perchè, si tratta di una mossa organica, non di una carrambata messa lì tanto per fare (sto guardando te, Hush. E lo sai).
L'uso del Joker, non come cattivo vero e proprio, ma come personaggio di supporto...e qui mi pentirò per sempre di averlo detto: funziona davvero.

Cosa c'è di non buono
Il film crede di essere un fumetto di Brian K. Vaughn, perchè ha terzo atto di una debolezza rara. Alcune scelte narrative, sono mosse un pelo veloci, e il film avrebbe certamente giovato di almeno un dieci minuti in più di pellicola.

Giudizio Finale

E' opinione comune, che la parte più bella del personaggio Batman, siano i suoi nemici. E' cosa comprensibile, dopotutto, un personaggio viene spesso definito dalle sfide che affronta, ma ci si dimentica spesso e volentieri, che il peggior nemico di Batman, non è certo Edward Nygma, o Harvey Dent, o Victor Fries. Il peggior nemico di Batman, è il suo passato. Quel ricordo, quella paura che non smette mai di provare, e che vuole evitare che altri provino. Le origini di Batman di raccontano letteralmente in una pagina, ma le implicazioni che queste ultime hanno...beh non si raccontano in una vita. Il giuramento che Bruce Wayne fa, dopo la morte dei suoi genitori, con la forza e la determinazione che solo un bambino di otto anni può avere, ha gli stessi limiti che ha un bambino di otto anni: il tempo.
La Maschera del Fantasma, è un film sul rapporto che abbiamo col nostro passato, e su come le nostre scelte vengano influenzate dal nostro futuro, e da cose che non ci saremmo mai aspettati.
Si dice che Batman sia figo perchè è un supereroe "umano", beh, in "La maschera del Fantasma" il nostro lo dimostra, dimostra di saper fallire, di non sapere cosa fare, di essere semplicemente un uomo molto ricco, che però ha perso tutto quello che era importante per lui. E quando la felicità arriva a bussare alla sua porta.... non sa che fare. Una storia sì da soap opera, con alcune scelte narrative francamente esagerate nella loro convenienza, ma siamo lo stesso dentro un cartone animato, dentro un film a cartoni animati, che prova a fare qualcosa che nessuno aveva, o avrà ancora provato a fare: un film di Batman, dove il focus è Batman. Non il mondo attorno a lui, non i suoi nemici, non i grandi sistemi della vita. Certo, ci sono anche quelli, c'è l'azione, coreografata come poesia in movimento, c'è il pathos, puro come acqua di sorgente, ma c'è Batman. Non James Bond con la tutina, non il filosofo da terza liceo, ma Batman. Il bambino spaventato, il maestro di arti marziali, il picchiatello che tutti noi (o quasi) adoriamo.
Ho già parlato del gioco di specchi che si viene a creare in questo film, ma vale la pena ripeterlo, perchè porca miseria se è tutto sottile, ma chiaro. Ed è un gioco di specchi pure questo, meta allo stato puro.
Il film è un gioco ad incastri, un mistero degno del più grande detective del mondo, dove gli indizi ci sono tutti per capire assieme a Batman tutte le implicazioni di questa storia,  che è costruita per stupire, anche quando le cose sembrano ovvie. Ridendo e scherzano, la linea di giocattoli che uscirà assieme al film sarà fonte di uno spoiler clamoroso, che però, anche se capito, non toglie alla potenza del film, e ad alcune delle più belle scene non solo della storia della serie animata, ma proprio di Batman in generale.
Non si può non citare il momento in cui un giovane Bruce si scopre innamorato, e in lacrime si reca alla tomba dei suoi genitori urlando "Mi spiace, non so se riuscirò a portare alla fine il mio giuramento....io....non immaginavo di poter esser di nuovo felice".
Non ci vogliono duemila parole per esprimere la tragica profondità di un personaggio così poliedrico, che finalmente si dimostra quello che tutti dicono che lui sia, ma che non era mai riuscito veramente a mostrare.
La Maschera del Fantasma, fa una cosa ovvia, ma paradossalmente non era mai stata fatta. Certo, ci sono stati molti altri film con Batman interessanti o belli. Ma film SU Batman....beh, quella è tutta un'altra storia. Se vi interessano i numeri, questo film prende cinque conigli su cinque. Se non vi interessano, e siete già pronti a vederlo, o rivederlo, fatemi spazio. A questo film non dico mai di no.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Petizione per far uscire il bluray del film con la voce di Balzarotti al mio 3. 1,2...Pronti a partire. Let's go!

6 commenti :

  1. Ricordo che veniva ampiamente pompato sulle riviste all'epoca, addirittura Kappa Magazine.
    E infatti è un gioiellino (così coem la serie TAS, unica vera possibile incarnazione "giusta" di Batman al di fuori del fumetto, per me).
    Lo noleggiai in vhs, ovviamente conoscevo già la serie tv. Ricordo la tristezza del doppiaggio diverso e il fatto che come opera fosse un po' più fosca, decadente e cupa rispetto alla serie.
    Una bella atmosfera anche qui. Per me un cult :)

    Moz-

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    1. Beh, alcuni episodi della serie erano francamente anche più cupi, ma é vero che la durata maggiore aiuta :)
      Grazie per il commento!

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    2. Sì, diciamo che questo film forse è più decadente, non so... :)

      Moz-

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    3. Oh per carità, sicuramente ha una gravitas tutta diversa :)

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  2. Avevo capito che ti piaceva ma mica così tanto

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    1. E dire che mi era sembrato di essere stato sobrio :)

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