Didascalia

Didascalia

mercoledì 12 luglio 2017

Whoop! A Fistful of bananas (Conigli per gli Acquisti)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog curioso come un primate.
Torniamo ad occuparci di autoproduzioni italiane, questa volta con un particolare esperimento del collettivo Amianto Comics, che, invece di portare nelle fumetterie un nuovo progetto gestito da loro, funge invece da trampolino di lancio per fumettisti esordienti con la collana "Amianto Comics Presenta". In questo primo volume, Whoop! A Fistful of Bananas (molto chic, ma terribile per i disgrafici), di cui peraltro era stata rilasciata un'anteprima a Lucca Comics 2016, ci viene promesso il fumetto d'azione dell'anno. Se questo sia verità o menzongna, sta a voi scoprirlo, saltando subito dopo l'intervallo!
"Certo che quella scimmia che pranza è proprio nana" "Bah....nana. Al massimo bassa"


Volume di 90 pagine, al prezzo di euro 10, "Whoop!", può contare sui testi di AKMO e sui disegni del Formichiere Bischeri, due ragazzi che, se le loro biografie inserite nel volume dicono il vero, sono avvezzi all'azione, ai film di botte e a tutto il loro contorno. L'editing e il lettering dell'albo sono tutti di Almafè, gruppo costituito da Alessandro Benassi, Matteo Polloni e Federico Galeotti.
La nostra storia è molto semplice: in un futuro distopico, nel quale le scimmie sono mutate fino ad ottenere caratteristiche più antropomorfe, l'umanità non solo ha deciso di sfruttare questa nuova razza come schiava, ma anche di sterminarla quasi del tutto.
Quando tre primati superstiti, Fez, Sam e Demon scoprono che in un centro commerciale è nascosto uno degli ultimi carichi di banane della Terra, la sfida è lanciata, e il trio decide così di prendersi quello che è loro per diritto di nascita. Poco importa se sulla loro strada il trio troverà ad affrontarli robot assassini, assassini umani e anche umani che usano robot come assassini privati.
Se fossi un critico serio, e non lo sono, citerei subito una prima connessione fra questo fumetto, e quello delle Tartarughe ninja prima maniera. Questo perchè, Whoop, pur parlando di argomenti che sembrano un pelo sciocchi, e usando come protagonisti animali antropomorfi, è un fumetto estremamente crudo, con un tipico gusto della scena del fumetto underground statunitense anni 80. Certo, qui non c'è April O'Neal, che mi ha insegnato che le signore sono una cosa molto carina, ma perdoniamo il duo degli autori.
Da un punto di vista grafico, Il Formichiere Bischeri, è ancora piuttosto acerbo. Il suo stile caricaturale e cartoonesco, ha l'enorme pregio di essere estremamente dinamico, e tutte le scene d'azione, soprattutto quelle contro una moltitudine di nemici, sono molto divertenti da vedere, e l'impatto di ogni singolo colpo è percepito, anche grazie ad un ottimo gioco di spinte e controspinte.
Si può passare sopra all'uso di elementi grafici nella tavola a malapena abbozzati, e alla buona mancanza di sfondi in alcune tavole, perchè comunque si possono considerare elementi stilistici, che danno al tutto uno stile molto grezzo, ma affascinante. Anche perchè, a maggior ragione, la regia della tavola è sempre piuttosto buona, e con alcuni elementi anche innovativi, con chiare influenze giapponesi. Un paio di soluzioni grafiche, come una scena di lotta al buio, mi hanno piacevolmente sorpreso, altre un po' meno. In una vignetta, ci viene fatto un close-up di una pulsantiera, e, piuttosto che sembrare uno stilema grafico (assimilabile ad alcuni visti su alcuno fumetti classici), sembra sottolineare la difficoltà del lettore di notare quel particolare che, con un tratto un definito solo un pelino in più, sarebbe stato facilmente riconoscibile.
Sono minuzie? Forse, ma la disparità che c'è fra una scena d'azione e una di calma a livello di tratto e di mobilità si sente particolarmente, ed è un peccato. Anche perchè, i personaggi in se ha un design particolare e molto personale, ma soprattutto sono superespressivi, che non è affatto cosa da poco. Quando un personaggio di Whoop è arrabbiato, la rabbia la senti. Questo vuol dire connettersi col lettore.
 Dal punto di vista della trama, e dei dialoghi, credo che "Whoop" sia un fumetto con un'ottima idea, ma con un esecuzione ancora da migliorare.
Personalmente, quando scrivo non di critica (carramba che sorpresa, il Giova ha altri hobby oltre al fumetto), noto spesso come, a volte l'idea che ho in testa, superi l'esecuzione.
"Whoop", nel parere di chi scrive, soffre di una condizione simile. Ci sono alcuni momenti, nel fumetto che sono molto belli, e alcune soluzioni di sceneggiatura che sono molto intelligenti, ma sono intervallati da momenti molto piatti, e spesso da battute "da duro", che hanno molto poco mordente, e da dialoghi sa volte vuoti, e peggio a volte stereotipati. E no, non parlo di quegli scambi fatti apposta per prendere in giro questo o quel tropo, perchè l'intento di fare un qualcosa anche di parodistico è chiaro, lampante se vogliamo esagerare (e qui si parla di fumetti, l'esagerato lo mangiamo a colazione, e ci vogliamo anche più burro sopra. HO DETTO ANCORA BURRO!), perchè la storia tutto sommato scorre. Ma in alcuni casi sembra trascinarsi da una scena d'azione all'altra, e il ritmo di tutto sembra sballato. E in fumetto d'azione non dovresti quasi mai tirare il freno a mano, o far perdere al tuo spettatore interesse.
E per carità, le botte sono il succo del fumetto ma è un peccato, perchè ci sono dei punti di trama ( o delle caratterizzazioni dei personaggi, come Sam) che, se sviluppati meglio, darebbero davvero quel punto di pepe in più. O di burro, scegliete voi, io non giudico.
Ho trovato molto interessante il dare ad ogni singolo personaggio una voce propria, con manierismi e tic verbali diversi per ognuno, come il cattivo che sembra davvero uno di quei manager che parla con inglesismi a casaccio. Dà molto colore al mondo di Whoop, anche se è un fumetto in bianco e nero. E non guardatemi così, non mi possono venire tutte bene.
"Whoop!" viene definita un "Pop Novel", ed effettivamente, pur non apprezzando il neologismo, ma sapete che a noi a Genova non piace un tubo, non credo ci sia un titolo più azzeccato. Le citazioni, i riferimenti e le influenze di quest'opera sono molteplici, da Street Fighter, a JoJo alle Tartarughe come scritto sopra, e in generale a quel frullato di cose che gli autori amano, e di cui amano palare. E quindi, pur essendo a tratti un qualcosa di derivativo, "Whoop!" ha anche un buon sapore di nuovo, con alcuni momenti genuinamente divertenti, e altri volutamente ingenui, che potrebbero essere stati creati solo attraverso un fumetto. Perchè, AKMO e il Formichiere Bischeri, capiscono il fumetto, lo conoscono, e hanno iniziato a pucciare i piedi dentro il suo immenso mare. Sono già pronti par andare al largo? Purtroppo no. L'amore e l'entusiasmo sono fondamentali, e il già avere un'idea di come stendere una trama interessante anche se già vista da una parte, ed un regia della tavola ibrida di gran gusto dall'altra sono ottimi punti d'inizio, credo che un po' più di pratica possa fare solo che bene a questi due giovani autori.
Applaudo il loro (e quello di Amianto) coraggio nel pubblicare qualcosa di così grosso alla loro prima uscita in solitaria, e il risultato non è male. Si diceva prima "Se fossi un critico serio", infatti non lo sono, e dico che noto delle somiglianze con l'epica del 2011 di Kagan McLeod "La Via raggiante del kung-fu infinito", un fumetto di 450 pagine, che però scorre con la stessa facilità di queste 90. Una storia dove la storia è solo una scusa, per divertirsi e creare qualcosa. Non ci sono fronzoli, ne scelte stilistiche troppo sofisticate perchè "Whoop" è un distillato della personalità dei suoi autori. Potrebbe fare di più? Assolutamente. Annoia? No. Anzi. Diverte, e intrattiene, per la maggior parte delle sue 90 pagine. Riesce a farci legare coi suoi personaggi, specialmente coi comprimari, che pur avendo meno battute sudano personalità. Riesce ad emozionarci e pompare l'eccitazione mostrandoci enormi scimmie robotiche che pestano altri robot, e non è questo che vorreste vedere in un fumetto? Will Eisner diceva che gli ingredienti per un buon fumetto sono tre: Azione, Mistero, ed Avventura. "Whoop!", è una prima prova discreta, con ancora delle cose da migliorare, ma che contiene esattamente gli ingredienti di cui ha bisogno per risultare un qualcosa di piacevole. Se dovessimo dare un voto al tutto, sarebbe un tre conigli meno su cinque, ma il numero poco conta. Quello che conta, è che abbiamo una nuova proprietà intellettuale, che muove i suoi primi passi. Vediamo quando riuscirà a correre, se ci stupirà. Io ci conto.
Se volete leggere il fumetto, potete scaricarlo in pdf o cbr sul sito di Amianto che trovate qui (gratuitamente. Che geniacci questi dell'Amianto) e se volete supportare il collettivo e gli autori, l'albo è anche in vendita nel loro store.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. E ora, l'angolo del Nerd. Demon starebbe benissimo nella truppa di Capitan Symian. Pronti a partire. Let's go!

2 commenti :

  1. Miracolous ChatNoir12 luglio 2017 17:11

    Sono solo io ho il file cbr del sito é impaginato male?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ora che la leggo lí, hai ragione. Lo segnalo! Grazie!

      Elimina

I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio