Didascalia

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lunedì 24 luglio 2017

What if...10:Cosa sarebbe successo se la famiglia del Punitore non fosse stata uccisa? (Ti Amo ma sei strano)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che parla per anni di una storia in vari non sequitur, per poi scriverci un articolo anni dopo. E' la blogosfera, bellezza. O una linea editoriale inesistente, decidete voi.
"What if..." era un titolo Marvel di discreto successo, tanto da aver avuto nel corso degli ani diverse iterazioni. Di base, la sua funzione era molto semplice: raccontare storie immaginarie, cosa sarebbe successo se tale evento del cosmo a fumetti della casa delle idee fosse andato in un modo piuttosto che in quello "canonico". Con risultati altalenanti (ricordiamo con orrore quella parentesi anni 90 dove la serie parlava de "gli angoli più OSCURI dell cosmo Marvel"), le storie raccontate in questa serie erano, tutto sommato degli sconvolgimenti di una formula assodata. La storia di di oggi? Non proprio. Ci chiediamo infatti, cosa sarebbe successo se la famiglia del Punitore non fosse stata uccisa? Per la risposta a questa domanda, saltate subito dopo l'intervallo!
Da sempre, il mio peggior nemico, è pensare ad una belle battuta d'apertura in copertina,e non potermela giocare per questo o quel motivo. E la cosa mi distrugge.
Pubblicata per la prima volta nel 1990 (anno di nascita del vostro blogger preferito, e anche del sottoscritto) con testi di Tom De Falco e disegni di Mike "La storia più bella di Cap l'ho disegnata io cicca cicca" Zeck, la nostra storia inizia in un cornice idilliaca: La famiglia Castle, composta dal padre Frank, la moglie Maria e i figli Lisa e Frank Jr sta facendo un picnic al parco. Quello che i Castle non sanno, è che nei cespugli si nascondono tre sicari, che appena appena compiuto un omicidio a pochi metri dall'allegra combriccola. Temendo che i quattro scoprano l'accaduto, i criminali decidono di farli fuori per non lasciare testimoni, ma una pioggia provvidenziale fa sì che i Castle decidano di tornare a casa, facendo pensare ai gaglioffi che un secondo omicidio avrebbe solo allarmato di più chi si trovava nel parco, e così, Frank e la sua famiglia escono puliti dal tutto. (Per chi non lo sapesse, la versione "originale" della storia vede la famiglia di Frank massacrata dai gangster, e il dolore della perdita porta il nostro oltre ogni limite, tanto da cucirsi un costume e iniziare una crociata contro il crimine con il nome di Punitore).
Quella notte, Frank, capitano dei Marines, rivela a Maria che ha deciso di fare qualcosa per il piccolo, e per stare più vicino alla sua famiglia, e ha deciso così di arruolarsi in polizia. Dopo qualche mese, il nostro, ormai un vero e proprio cavaliere in blu, scopre che, nel bene o nel male, anche la vita del poliziotto di New york non è tutta "servire e proteggere". Scandali giudiziari, mazzette e molto altro turbano infatti la crociata di giustizia delle forze dell'ordine.
La vicenda, aumenta esponenzialmente quando Frank scopre che il suo partner, l'agente McGuire è anch'egli corrotto, e prova a portare Frank dalla sua parte.
Dilaniato dal voler rivelare tutto alle autorità, e dalle suppliche della moglie che gli chiede di pensare alla sua famiglia, Frank decide per un po' di tenere la bocca chiusa.
"Ricordati cos'è successo a Serpico!" gli dice Maria. "Meno male che esiste Google (o i miei genitori) e che posso capire queste citazioni da primi anni 90" rispondo io.
Se ve lo chiedete, Frank Serpico è un famoso poliziotto americano, che lotto contro la corruzione della polizia negli anni 70. E poi non dite che non vi insegno nulla. "MA GIOVA! VUOI DIRMI CHE NON HAI MAI VISTO IL FIM SERPICO CON AL PACINO?". Sareste sorpresi dalla quantità di film che non ho visto.
Le giornate passano per la famiglia Castle, e nel frattempo scopriamo che Frank Jr è diventato un grande appassionato di supereroi, personaggi in costume che anche Frank Sr sembra apprezzare. Il giovane Castle infatti ha dozzine di poster, fumetti e giocattoli e addirittura un raccoglitore ad anelli dove conserva ritagli di giornale che parlano di personaggi in calzamaglia. Woah, ragazzino, forse stai esagerando. Potresti finire con l'aprire un blog per la miseria!
E, nota a parte, Frank Castle Jr  parla a manetta, e grida "sono un espediente narrativo" così forte, da coprire l'uso della parola "Daddy", che usa con la stessa frequenza con cui un genovese medio usa la parola "Belin". 
Fatto sta che, la sera di Halloween, Maria Castle cuce per il piccolo Frank un costume da supereroe, che ricorda in modo molto sospettoso quello che il Punitore indossa nel cosmo Marvel "Classico". Il nome di questo nuovo eroe interpretato da Frank Jr è, ovviamente "Capitan Punitore". Sento dove questa storia andrà a parare credo da pagina sei, ora siamo alla 14 e tutto sembra sempre più chiaro.
Nel frattempo, Frank non ne può più della corruzione, e decide di parlare col capitano della polizia, lasciandogli una lista di prove che incriminano numerosi colleghi. Quello che Frank non sa però, è che il capitano.....LAVORA PER LA MALA! ZUM ZUM ZUUUUUUUUUM! Adoro questo tormentone, ma ho sempre il terrore che non lo si legga con la musichetta che ho intesta quando lo scrivo.
Fatto sta che, nel frattempo a casa Castle arriva Jake, cugino di Maria, che è tipo una copia di Frank ma coi baffi da Magnum PI. Il cugino, che fa il marinaio di professione, starà in città per un po', e i Castle decidono di ospitarlo.
Intanto, nella notte, Frank Jr ha un incubo, e Lisa chiede ai genitori se possono ospitarli nel loro lettone.
Ma, la tranquilla cornice familiare, viene interrotta, da una squadra criminale, che vuole far sì che Frank taccia per sempre.
Grazie all'intervento di Lisa, che chiede al papà un bicchiera d'acqua, pronunciando così la sua quarta battuta totale in questo fumetto, renendola così un personaggio adorabile, che porca miseria mi ha proprio connesso col nostro protagonista, Frank si trova in una stanza più protetta rispetto alla sua famiglia....che viene sterminata da mitra e granate.
Fermi. Fermi tutti un secondo. Mi state dicendo che, "Cosa succederebbe se la famiglia da Punitore non fosse stata uccisa", una storia che ci dovrebbe raccontare qualcosa di nuovo....ci racconta di come la sua famiglia.....muoia lo stesso? Siamo seri? Per la miseria, volete dirmi che mi son sorbito Frank Jr per 18 pagine per NULLA? AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!
Visto e considerato che le granate hanno reso i corpi non identificabili, il cadavere di Jake viene scambiato per quello di Frank, e la polizia celebra un funerale in pompa magna per la famiglia uccisa. Ma, ovviamente, Frank è vivo, e si prende la sua vendetta uccidendo il capitano della polizia, e francamente, siete sorpresi di vedere il Punitore agire da Punitore in un fumetto del Punitore? Anche la copertina ci spoilerava la fine per la miseria!
Questo nuovo vigilante non piacerà molto al boss che comandava la polizia (anche perchè Frank girerà le sue prove sulla corruzione del dipartimento al giornale Daily Bugle), un tizio pelato ma fortissimo chiamato Wilson Fisk, Alias Kingpin. Wow. Che cammeo di potenza. Allora tutto quello che è successo nel fumetto è colpa di Kingpin. Ah beh, questo sì che ci darà un finalone coi fiocch...Ah, dite che il fumetto è quasi finito? A allora andata al diavolo maledetti spacciatori di carta.
Nelle ultime pagine, ci viene mostrato un Frank, che indossa una replica del costume ideato dalla moglie, che uccide McGuire, e decide di farsi chiamare "Il Punitore". Perchè "Capitan Punitore" gli faceva schifo come a me credo.
E così, l'Osservatore, l'alieno pelato il cui compito è quello di registrare tutti gli avvenimenti della storia, di rivela che, tutto sommato Frank Castle non può sfuggire al suo destino. E la domanda sorge spontanea....MA PERCHÉ?
Però nelle ultime pagine del fumetto, la Marvel metteva quando poteva alcune vignette che davano al concetto di "What If" un tono tutto umoristico, riprendendo lo stile di altre testate simili come "Not Brand Eech" e "What the--?" (quest'ultima è probabilmente uno dei fumetti più divertenti della storia, e contiene la battuta che più mi ha fatto ridere nella storia dei fumetti. E che è pure nel logo del blog).
L'ho messa alla fine dell'articolo un po' per addolcire la pillola, un po' perchè "Cosa succederebbe se occhio di falco fosse un golfista invece che un arciere" è una storia che leggerei.
La battuta, ormai è stata piegata. "What If" 10, non è una brutta storia di per se. Si parla comunque di un'avventura del Punitore in un contesto a lui famigliare, ovverosia la lotta contro il crimine, ma la premessa è fondamentalmente sbagliata. Anche perchè, nel bene o nel male, la storia aveva delle potenzialità per essere davvero un qualcosa di nuovo. Frank Jr poteva sopravvivere, e dopo anni ed anni tornare sulle scene come Il Punitore, come poteva farlo Jake (direi anche Maria o Lisa, ma per come sono scritte nel fumetto, l'avrei vista complessa). Oppure Frank Castle poteva diventare un semplice detective, le possibilità, quando si lavora coi se, sono infinite. E' un peccato che, per cercare di mantenere un certo status quo, e dare al lettore quello che vuole, si sia un po' perso in creatività.
E' sempre un peccato quando la cosa migliore nel tuo fumetto, è una mezza vignetta comica. Che per carità, è oro puro, ma non sta qui il discorso.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Nel prossimo episodio: cosa sarebbe successo se i genitori di Batman non fossero stati uccisi? Quella storia peraltro esiste. Ed è bella forte. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. Io la storia di occhio di falco che è un golfista io la leggerei di brutto

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  2. Io il tormentone lo leggo sempre con quella musichetta che fa ZUM ZUM ZUUUUUUUUUM

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  3. Io invece voglio assolutamente leggere la storia della Cosa che fa l'imitatore di Elvis! XD

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  4. Potresti parlare del corpo delle lanterne verdi e anche dei altri colori

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