Didascalia

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lunedì 10 luglio 2017

La lunga storia dei Sette Soldati della Vittoria (Fresh from the Past)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che si rende conto che d'estate le visite siano dimezzate. E cosa fa a riguardo? Parla di argomenti a cui non interessa a nessuno. Perchè si può! E se siete dei fan sfegatati dell'argomento di cui parliamo oggi...complimenti per la costanza.
Si parla spesso, dei primi posti. Il primo supereroe, il primo numero di questo o di quell'altro, ma nessuno pensa mai ai secondi. Neil Armstrong sarà pure stato sulla Luna, ma questo non toglie nulla al lustro di Buzz Aldrin. E quindi, perchè non parlare del secondo supergruppo della storia della Dc comics? Signori, signore e non binari, saltate dopo l'intervallo per saperne di più sui sette soldati della vittoria.
E tutto d'un tratto, è il 2012, e sto scrivendo su un portatile collegato con un filo al modem, perchè non avevo il wi-fi in casa. Che tempi. Che tempi!
Apparsi assieme per la prima volta su Leading Comics 1 del 1941 (Testi di Mort Weisenger e disegni di Mort Meskin), un anno esatto dopo la famosa Società della Giustizia d'America, i Sette Soldati della vittoria (conosciuti anche come i Legionari della Legge), si uniscono per combattere il malvagio scienziato noto come la Mano, credendosi malato terminale, cede a cinque supercriminali i suoi piani mai usati, in modo da creare un'effimera legione del male chiamata "le cinque dita delle mano".
Ovviamente, le nemesi di questi cinque gaglioffi decidono di unire le forze per sconfiggere i loro avversari, solo per scoprire che la Mano ha trovato una cura alla sua malattia, e può quindi provare ad uccidere egli stesso i nostri eroi. Ma, essendo in un fumetto, e dentro un articolo di blog, è facile capire che questa non sarà la fine per i sette soldati, che riusciranno ad avere la meglio, sconfiggendo La Mano, e decidendo che il lavoro assieme non gli faceva schifo, continuando per 14 numeri a sfidare i nemici come una piccola ma potente forza d'assalto.
Ma! Quali fra i più grandi eroi della Dc facevano parte di questo effimero gruppo? Beh, la Dc decise di seguire l'esempio della Società della Giustizia, e di raccogliere i suoi protagonisti fra i personaggi principali dei suoi albi antologici. Nel gruppo figuravano quindi: Freccia Verde/Oliver Queen: miliardario diventato arciere armato di frecce truccate, Vigilante/Greg Saunders: cantante country i cui antenati erano sceriffi di cui segue le orme, Star-Spangled Kid/Sylverster Pemberton: giovanotto di buona famiglia atletico, Stripesy/Pat Dugan: autista di Sylvester e suo sidekick, Cavaliere Splendente/Sir Justin: cavaliere della tavola rotonda a cui merlino donò spada e armatura magiche oltre ad un cavallo volante, Il Vendicatore Scarlatto/Lee Travis: socialita armato di una pistola a gas e, ultimo, ma non certo per importanza Roy Harper/Speedy: giovane arciere cresciuto dai Navajo col superpotere di avere il nome da supertizio migliore che il mondo ricordi.
Alle avventure del gruppo, partecipava anche Wing, l'assistente asiatico del Vendicatore Scarlatto, ma siccome i fumetti degli anni 40 erano solo un pelino razzisti (si sente il sarcasmo?) pur rischiando la pelle ogni tre per due, Wing era solo un "membro onorario".
Dopo la loro breve run su Leadin Comics, i sette soldati faranno una monumentale apparizione nel numero 100 delle Lega della Giustizia d'America, il supergruppo che aveva messo a tacere tutti i supergruppi della Dc. Qui, scopriremo che il motivo per cui non avevamo più sentito parlare del team, era perchè durante una sfida con il loro arcinemico Nebula-Man, i sette soldati più uno erano tutti stati spediti ai quattro angoli del tempo. La Lega, si farà così aiutare dalla Società della Giustizia e dall'essere quasi onnipotente noto come Oracolo, recuperando tutti i membri del gruppo, e facendo la terribile scoperta della morte di Wing, che aveva sacrificato la sua vita per salvare il gruppo nella lotta contro Nebula-Man. E finalmente, il giovanotto verrà chiamato l'Ottavo soldato della vittoria. Una consolazione un pelo magra se chiedete a me, ma io non scrivo fumetti. Non ancora.
I sette soldati andranno così per la loro strada, catapultati in un presente cupo ed oscuro noto come....GLI ANNI 70! Nella scala di ambientazione al futuro, si passerà da Star-Spangled Kid, che entrerà nella Società della Giustizia, creando anche una cintura che gli donava poteri cosmici (che getterà poi nel gabinetto per entrare in quella ciofeca di supergruppo che era Infinity Inc, che per anni mi aveva tentato come una cosa che sembrava fighissima e poi era tutto meno che quello), fino al Vendicatore Scarlatto. Il buon Lee infatti aveva preso talmente tanto male l'essere diventato solo uno dei tanti eroi senza poteri, dedicherà tutta la sua vita solo al lavoro da eroe, alla ricerca di espiazione per la morte di Wing, e perderà la vita, salvando però quella di un bambino.
E poi, nel 1986, la Dc dirà che in realtà, i sette soldati della vittoria....non erano proprio quelli che ci ricordavamo. Questo perchè, tutti gli eroi che avevano combattuto nella seconda guerra mondiale, per la Dc vivevano in un mondo parallelo chiamato Terra-2, che verrà spazzato via dalla famosa Crisi sulle Terre Infinite, lasciandoci con una storia del mondo un pelo diversa.
Durante un evento infatti, conosceremo quindi una meteorica versione del gruppo che poteva contare su Deadman, BalckHawk, il Cavaliere Atomico, Mento, Metamorpho, Adam Strange e Bartgirl. La gag, era che mentre il team originale era un mix di personaggi della cosidetta Golden Age del fumetto americano (il periodo che va dal 1939 al 1959), non si poteva essere più Silver Age (il periodo che va dal 1959 al 1970) che con questo gruppo. Questa è una cosa che fa ridere solo i nerd, se non lo siete e siete finiti su questo blog, mi spiace. Di sotto tutto sembra più comprensibile. Forse.
Siccome Freccia Verde e Speedy non avevano più partecipato alla guerra, il loro posto era stato preso da due nuovi personaggi. Stuff, il ragazzo di Chinatown, il sidekick di Vigilante, e uno dei pochi asiatici nel fumetto ad essere trattato come una persona e non come uno strumento comico.
E Thomas Ludllow, Alias Spyder. E sì, "Alias" è nel suo nome da supereroe. Il buon Tom era infatti un abile arciere, che però fingeva solo di essere un eroe, per coprire le tracce dei suoi crimini.
Dopo che Wing scoprirà che Alias, Spyder non era quello che diceva di esserlo, l'Arciere rivelerà al gruppo di aver lavorato per la Mano (diventato nel frattempo Mano di Ferro), e lancerà su di loro Nebula Man, portando così di nuovo la morte di Wing nella continuity della Dc comics.
Il mostro cosmico, tornerà poi a minacciare Stripesy e la sua figlia adottiva Stargirl, ma la coppia riuscirà a fermarlo, senza causare danni, dando qualche indizio al mondo, che Stargirl avrebbe fatto molta strada.
In seguito, il gruppo subirà un altro cambio di formazione, e ci verrà rivelato che nel team erano presenti anche Dan Dyna-Mite e TNT, un duo di eroi in grado di usare dei particolari anelli per ottenere il potere esplosivo di una bomba atomica.  Ma dopo questa rivelazione, di questa incarnazione dei sette soldati, non si saprà più nulla.
Il team tornerà poi in vita, più o meno, nel 2005, in un progetto creativo di Grant Morrison, che per anni aveva piantato dei semini per un grosso progetto sull'universo Dc, semini che partono ovviamente, anche da qui.
Questo perchè ALL'ALBA DEI TEMPI! Prima che l'uomo fosse un uomo, ed era solo un cavernicolo, Gli DEI visiteranno la Terra. I Nuovi Dei, nati dalla morte di quelli vecchi. In queste visite, gli dei avevano preso un singolo cavernicolo, e avevano dato il vita a....
Aurakles, un cavernicolo potenziato, diventando così il primo supereroe del mondo. Gli dei faranno al nostro sette doni: La spada, il calderone della rinascita,l'onniscente Scatola Padre,il martello, Merlino lo spirito fatto di puro pensiero, il destriero Pegazeus e una lancia che può colpire il nemico anche attraverso il tempo, Aurakles combatterà numerosi nemici nel corso della sua carriera, fra cui gli Sheeda, locuste interdimensionali che attaccano il mondo in ondate, distruggendo tutto, e lasciando abbastanza per dare il tempo alle loro vittime di ricostruire, e poi saccheggiare di nuovo. Sugli Sheeda cade però una profezia: saranno un giorno sconfitti da un gruppo formato da sette persone.
Così, quando l'originale Vigilante mette assieme un gruppo sgangherato di eroi, fra cui la giornalista Whip, la folle Gimmix, l'adolescente Boy Blue, il nerd Dyno-Mite e Io, Spyder, il figlio dell'arciere originale, gli Sheeda, li uccidono tutti, e si preparano a conquistare il mondo.
Ma, in un modo o nell'altro, i sette tesori di Aurakles, e Aurakles stesso, erano venuti in contatto con sette eroi diversi. Sette eroi, che lavoravano assieme...ma senza saperlo.  Questo era il trucco per sconfiggere gli Sheeda, creare un gruppo, che non sapeva di esserlo. E così, la metallica Bulletter, la maga Zatanna, Il cavaliere splendete noto come Sir Ystina, Il poliziotto noto come il Guardiano di Manhatthan, il barbaro Frankenstein e il dio della fuga stessa, Mister Miracle, vivranno numerose avventure che sembravano, ad un occhio inesperto, scollegate fra di loro. Ma in realtà, Gloriana, la regina degli Sheeda, avrebbe dovuto tremare nei suoi stivali.
Così, quando la profezia giunge al suo compimento, cioè che i sette riusciranno a fermare gli Sheeda, il gruppo viene evocato dalla maga Zatanna. Tutti assieme, chi più, chi meno, chi in modi più strani chi con metodi più tradizionale, i soldati riescono a fermare l'invasione, e non solo, riescono anche a fermare il ciclo di morte e distruzione, impedendo alla principessa Sheeda di diventare la nuova regina delle locuste, salvando anche il nostro futuro.
E in tutto questo bailamme, vi presentiamo i due momenti più belli in assoluto della battaglia finale. Mister Miracle, che si fa uccidere da Darkseid, il dio del male, per liberare Aurakles dalla prigionia. Perchè lo spirito della Libertà farebbe di tutto per rendere libera anche una sola persona. E inoltre, Mister Miracle può scappare da qualunque prigione. Credete che la morte lo tratterrà a lungo? 
E il secondo, è Io, Spyder, che ci rivela che sì, lui ha sei superpoteri. E' immortale, e possiede una mira infallibile. Gli ha ottenuti da un gruppo di sette misteriosi personaggi, che volevano uccidere gli Sheeda. E quindi, in un twist mica da ridere, Spyder non tradisce il gruppo, ma lo salva, piantando una bella freccia nel cranio di Gloriana. E poi, la sfotte pure. Che bello quando i personaggi inutili fan cose pazzesche.
Il concetto originale dei sette soldati della vittoria, è molto interessante. Non solo perchè si tratta comunque di uno dei pochissimi gruppi (e il primo in questo caso) di supereroi dove nessuno ha dei poteri congeniti, ma anche perchè comunque è un gruppo bilanciato, e variegato. Pensare che tutti i supereroi possano diventare amici o compagni d'arme, e che chiunque possa entrare in qualsivoglia supergruppo è abbastanza ridicolo, ma l'idea dei sette soldati era molto semplice: lavoriamo bene assieme, anche perchè siamo simili come modus operandi, perchè non farlo? C'è una forza molto sottovalutata nella semplicità, e spesso i fumetti di supereroi se la dimenticano.
La versione Silver Age, ha avuto solo un numero per svilupparsi, e quindi francamente non si può dire molto, se non che Metamorpho un tempo aveva rifiutato la Lega Della Giustizia, ma poi si è anche abbastanza accontentato. Che va più che bene, perchè Metamorpho è uno dei più grandi personaggi Dc della storia.
La versione di Morrison, ha il difetto di essere molto autoriale, e la difficoltà strutturale di essere scritta come una serie di miniserie, legate a due albi singoli. E , per quanto la mini di Frankenstein e quella di Zatanna siano piacevolissime, e quella di Mr Miracle sia un capolavoro troppo spesso dimenticato, le altre non hanno la stessa qualità, e il progetto, per quanto interessante come idea, sulla carta rende molto meno di quanto avrebbe potuto fare.
E' un peccato che i Sette Soldati originali siano stati un po' dimenticati, ma vedremo se nel futuro qualcuno rispescherà questo concetto, magari in un nuovo modo creativo. Perchè, paradossalmente, pur essendo un gruppo molto vecchio, l'innovazione nel team non è mai mancanta. Anzi, a volte è stata persino esagerata.

E anch per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Fatto buffo, in origine, i Sette Soldati della Vittoria di Morrison sarebbero dovuti essere personaggi ispirati agli Avengers. E quindi Zatanna era Scarlet Witch, Guardian Capitan America, Frankestein Hulk e così via. Pronti a partire. Let's go!

10 commenti :

  1. E Sir Justin e il Vigilante che fine hanno fatto ?

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    1. Nel senso, nella storia della Dc....

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    2. Appunto. Spariti nel nulla. Mai piú apparsi nei fumetti. Saunders moure nel deserto, Sir Justin e stato sostituito da Ystina

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    3. Diciamo che sono ricordati dal pubblico per la loro apparizione in Justice League Unlimited

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    4. Se sono ricordati. Patriot Act é un grande episodio, ma di certo non il piú famoso

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  2. Ottimo articolo. La cosa buffa è che Pat Dugan da l'idea di essere fisicamente più preparato di buona parte degli eroi classici. Ma il Guardiano è nero? Non è l'eroe classico? quale è la sua storia?

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    1. Ah sí? Non so. A me é sempre sembrato molto "nella norma", dei fumetti di supertizi. No il Guardianp di Manhatthan non é Jim Harper, bensí Jake Jordan, ex poliziotto reclutato come reporter/supereroe privato di un grosso quotidiano

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    2. Forse perché non copre i suoi muscoli con tutine aderenti XD

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    3. Neanche il primo Flash, Lanterna Verde...le tutine aderenti sono più anni 60 che 40 ;)

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