Didascalia

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martedì 4 luglio 2017

Darkseid, è? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari centounisti, ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che è da sempre (in verità da solo dieci anni) un fedele suddito di uno dei più grandi creatori del fumetto americano, e perchè no, mondiale.
Finiamo col botto la nostra Comicvserse Summer Spectacular, dove diamo risposta alle vostre domande, dando spazio ai quesiti dei centounisti Samuele, Cristian, Annalacontrario, Mikimoz,Armando,Chiara e Samantha! Parleremo di uno dei più grandi malvagi del fumetto di sempre, di costumi, di vampiri e di morte!
Per saperne di più, sapete che dovrete solo saltare dopo l'intervallo!
Niente battute per il Re. Solo un "Lunga Vita".


 Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a campodonicosrl@gmail.com .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!


 Samuele chiede: Che mi puoi dire di Darkseid?
Darkseid... Darkseid è la forza-tigre al cuore di tutte le cose.
Darkseid è probabilmente una delle più grande creazioni di un uomo che faceva capolavori con la stessa velocità con cui io faccio uno spuntino, una forza del male irresistibile.
Perchè, Darkeseid, è un nuovo Dio, nato dalla morte dei vecchi dei, come tale, rappresenta un concetto umano più che naturale: Il male. E come il male, Darkseid nelle sue prime apparizioni non era mai stato ben definito. Certo, oggi sappiamo che il suo vero nome è Uxas, che aveva un fratello, che ha ucciso la madre per diventare re, ma questo poco importa.
Nessuno sapeva bene cosa potesse fare Darkseid nelle sue prime storie. Era un uomo grosso, imponente, con un viso che sembrava scolpito nella pietra, che aveva un solo scopo: portare il male, e conquistare il mondo.
I suoi poteri non erano ben definiti, ma tutti sapevano che erano grandi, grandissimi. Orion, il suo secondo figlio una volta se lo trova seduto in un divano del salotto. Fermo, inamovibile. Probabilmente avrebbe potuto dare vita ad una lotta che avrebbe fatto tremare la terra e piangere il cielo, ma Darkseid è lì, solo per disturbare Orion, solo per distruggerlo emotivamente.
Quando Darkseid cerca l'equazione dell'anti-vita, il concetto più malvagio della storia del fumetto, una formula matematica che dimostra l'inutilità della vita, e che rende schiavo senza mente chiunque la ascolti, Darkseid crea un parco giochi chiamato Happpyland. E fra le risate, i rumori forti, gli adulti, non riescono a vedere il volto del male puro. Sono distratti, disillusi, persi nelle loro faccende. Ma i bambini...i bambini vedono Darkseid per quello che è, e ne sono terrorizzati. E lui se ne bea, girando per il parco come se nulla fosse, nella speranza di sfregiare per sempre qualche mente giovane. E nel farlo, ride. La gioia per Darkseid, è il puro male.
Il signore oscuro di Apokolips ha perso un po' di smalto, col passare del tempo, passando dall'essere questa forza maligna con poteri inspiegabili, ad un qualcosa a cui mettere contro Superman nei momenti di crisi, a questo dittatore macchiavellico ma non più solido come pietra.
Ma resta il fatto, che Darkseid è probabilmente uno dei migliori supercattivi di sempre, forse addirittura il secondo (il primo posto va a Victor Von Doom, che, coincidenza, è stato co-creato dal Re).
La forza, la vera forza di Darkseid, è il suo essere enigmatico, ed imprevedibile. Nell'essere questo omone di pietra, che potrebbe schiacciarti con un dito, ma preferisce presentarsi in casa tua per farti vedere una videocassetta. E chi è la protagonista di questo film osè? Tua moglie? Oh, e questo ti fa soffrire? Perfetto. Nulla sfugge a Darkseid, un dio che pur avendo sotto il suo tallone un mondo intero di schiavi, non è soddisfatto perchè nel mondo qualcuno sa ancora cosa sia la speranza. Che odia il bello, e tutto quello che glielo ricorda, come la musica.
E qui sta la complessità del gestire un personaggio di questo calibro, sapiente mix di spaventoso e bizzarro, che non dovrebbe mai essere sconfitto a cazzotti, con un trucco meschino. Le miglior sconfitte subite da Darkseid, perchè, almeno nei fumetti il cattivo perde, sono state un viaggio nel tempo, l'anima di una donna buona,  uno scienziato atomico, e una canzone. Perchè la bellezza, la poesia, sono l'unica cosa che può fermare Darkeseid. Ma non per sempre. Almeno non ancora.
Darkseid è un concetto, molto più di altri suoi colleghi.
Darkseid è la roccia, la catena e il fulmine. Darkeseid è quello che vedi quando piangi nei tuoi sogni. O più semplicemente, Darkseid è.

Mikimoz chiede: Che ne pensi dei reboot?
Ah, i reboot. Croce e delizia di chiunque. Per chi non lo sapesse, il reboot è una mossa narrativa che consiste il prendere una proprietà intellettuale già rodata e con un po' di storia alle spalle, mantenere alcuni aspetti come  i nomi e magari i dettagli fisici dei suoi personaggi, e lanciarle il tutto in nuove avventure. Nel mondo dei fumetti, reboot è di solito sinonimo di Dc Comics, che negli anni 80 deciderà di far ripartire tutto il suo multiverso di personaggi, con quello che è uno dei più grandi eventi della storia dei fumetti di supereroi: Crisi sulle Terre Infinite.
Quello che di solito urta i fan in queste mosse, è che il reboot cancella la continuity delle storie precedenti, e infatti uno dei reboot più riusciti della Marvel, era quello che nessuno sapeva essere un reboot, ovverosia l'universo alternativo Ultimate, che sì, certo, raccontava storie su una terra alternativa e correva di pari passo con le storie "originali" dei nostri personaggi preferiti....ma era lo stesso un reboot.
Fatto sta, che, oggettivamente, da Crisi sulle Terre infinite è nato l'universo Dc che più mi è piaciuto nel corso degli anni, mentre in altri reboot ho visto uscire alcune delle peggio cose mai viste in un fumetto. Personalmente, non ho problemi di sorta con il concetto di reboot. Forse perchè non sono un fan della continuity super stretta, o perchè penso sempre che potrò rileggermi tutte le vecchie storie a fumetti dei personaggi che mi hanno fatto innamorare, e che comunque per quanto io possa pensare di essere esperto ci sarà sempre qualcosa di nuovo da scoprire, anche nell'universo ormai cambiato. Lo vedo come uno strumento come tanti, che in modo molto banale, deve essere saputo usare. Ma lo preferisco ai crossover annuali. Quello sì

Armando chiede: Qual è il più pratico fra i costumi per supereroi?
Quando si parla di costume da supereroe, pesonalmente penso sempre a quello di Superman. Quello originale con le mutande sopra i pantaloni. Questo non solo perchè per anni la gente prendeva in giro Superman per questo suo elemento di disegn, dimenticandosi che per anni lo condivideva con Batman, al quale nessuno dice niente se no guai, ma perchè sarà la base per un sacco di costumi a venire. Non solo perchè ha un bilanciamento di colori quasi perfetto, non solo perchè è semplice ma riconoscibile, ma perchè esprime davvero quello che il supereroe vuole fare: spiccare fra la massa.
Certo, se invece vogliamo definire "pratico", in termini di reale, direi che il costume che è davvero il più utile, se non contiamo le armature potenziate, che sono utili perchè fanno il supereroe, direi che la palma passa all'Uomo Ragno del 2099.
Con un costume fatto di molecole instabili, e quindi praticamente indistruttibile, e un mantello che non è solo decorativo, ma fatto di un polimero che gli permette di planare, l'Uomo Ragno prende un elemento di design, e lo rende utile, e non solo decorazione.
Oppure, se si è veri uomini, si può sempre combattere il male a petto nudo e armati di mazza come Hawkman.

Cristian chiede: Puoi parlare del rapporto di Batman coi vampiri?
Come creatura della notte basata sui pipistrelli, era abbastanza palese che prima o poi Batman avrebbe avuto a che fare con i Vampiri. Nel corso degli anni, e in numerose incarnazioni, il nostro cavaliere oscuro ha affrontato e sconfitto numerosi mostri assetati di sangue, fra cui il famoso Dracula.
Paradossalmente, anche uno dei primi grandi nemici di Batman, il Monaco Pazzo era effettivamente un vampiro, ma farà relativamente poche apparizioni.
Se però vogliamo citare la connessione che su internet tutti conoscono, perchè come molte cose su carta sempre simpatica, ma poi letta è una mezza ciofeca, esiste una trilogia di Graphic Novel (Red Rain, Bloodstorm a Crimson Mist), dove, durante uno scontro con Dracula, è proprio Batman a diventare un vampiro.

Chiara chiede: Cosa non ti manca dei vecchi fumetti?
Questa è una domanda complessa, anche perchè spesso e volentieri non è che i fumetti nuovi siano tanto diversi da quelli vecchi. Diciamo però che ho un rapporto di amore/odio con quella tecnica che oggi si vede molto meno, di scrivere un fumetto nuovo, vederselo cancellare, e poi concluderne le avventure su un'altra testata. Così uno si compra bel bello sei numeri di Spellbound, sperando di veder finire la saga, e poi deve leggersi anche Marvel Age. Non è un vero problema, per carità, ma nel mercato attuale dove più o meno se qualcosa chiude lo si sa in anticipo, questo si può evitare. Certo, tutto questo dà vita anche ad altri problemi, ma chi sta a contare! Io. Sempre, io.

Annalacontrario chiede: Qual è la morte più importante nei fumetti di supereroi?
Una delle cose che la mia generazione di lettori forse fa fatica a comprendere, è il valore della mensilità. Forse sono solo io, ma quando si nasce, o si leggono i fumetti dopo che una grande storia è finita, e si leggono le ristampe, i volumi di lusso, gli albi del parente, si ha sì la storia completa, la saga nella sua interezza, ma si perde quella suspense, quel sapere cosa succederà dopo. Perchè, se fatta bene, la mensilità, la suspense costruita, è un'arte. Dà gravitas, ci lega i personaggi, dà corpo alla storia. E quindi, quando in X-men 101, Chris Claremont dona a Jean Grey, un personaggio che era nel gruppo fin dagli anni 60, il potere assoluto di Fenice, e dopo 39 numeri, la uccide, non solo crea una delle più belle storie a fumetti che la storia ricordi, non solo crea una pietra miliare del genere, ma aveva creato un vero esempio di storytelling, dove la morte non è solo puro valore Shock, dove l'uccisione della Fenice non è solo un mero mezzo per far avanzare la storia di altri eroi (magari uomini), ma è un momento drammatico, sentito, e francamente che spezza il cuore. Perchè mese, per mese, per quasi tre anni, abbiamo seguito questa saga. Perchè conosciamo Jean Grey da...beh da quando esiste il fumetto. E non importa quante volte questa saga abbia subito modifiche di sorta, l'impatto, resta sempre lo stesso, come la prima volta.
Si può aprire anche un parentesi sulla morte del primo Capitan Marvel, che si spegne nella battaglia contro il cancro, in una morte da eroe che altri personaggi solo si sognano, e per la morte del Condor Nero II, mascotte di questo blog. La cosa mi fa sempre piangere.

Samantha chiede: Pur essendo molto critico, sembri spesso super partes. C'è qualcosa che ti dà davvero fastidio nei fan del fumetto?

Non sono un fan di chi si arrabbia sul serio per i fumetti, perchè, per quanto siano una passione, e siano anche la mia passione, la rabbia vera, per me, è una cosa da tenere per altre cose. Poi, ci sono molte cose che non capisco nei fan dei fumetti, ma la cosa vale anche per me. Ricordo quando uccisero il personaggio dell'Osservatore in "Original Sin", la gente strapparsi i capelli, per un personaggio che era al massimo una nota a piè di pagina nel cosmo Marvel, con alcuni che lo esaltavano al loro personaggio preferito, pur avendo fatto davvero, davvero poco. Ma poi a me piace il Condor Nero, quindi non è che posso parlare troppo.

Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a campodonicosrl@gmail.com .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Il giorno che trovo il Condor Nero in digitale, darò vita al più grande progetto del blog. Parola di lupetto. Pronti a partire. Let's go!

6 commenti :

  1. Grande articolo!! Grazie per aver risposto alla domanda! Ma il Batman vampiro è una mia impressione o sembra disegnato da Rob Liefeld?

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    1. Personalmente non vedo similitudini, ma é vero che Kelley Jones ha un tratto molto deformante!

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    2. Questo tratto è alquanto inquietante, ma è tutto l'albo così, o solo la copertina?

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    3. Allora non credo lo comprerò, anche se la storia ne valesse la pena

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